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LOBOTOMY PROJECT
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BRAINTOP PROJECT
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Tableting
(v0.1, 26.1.2006)
Abstract
Con questo documento si vogliono riassumere le features che si spera di poter introdurre nel desktop environment BrainTop nelle prossime versioni con l'intento di rendere questo progetto compatibile con le attuali evoluzioni in ambito di interazione uomo-macchina.
Sommario:
Introduzione
Oggi (Gennaio 2006) il mercato offre i primi modelli di tablet PC, computer portatili dotati di uno schermo touchscreen che permettono l'interazione con la macchina senza l'ausilio di altri strumenti se non le dita della mano o un semplice stilo. Questa evoluzione puo' apparire perlopiu' di sola natura meccanica, in quanto si puo' ipotizzare di fare le stesse cose che si facevano prima col mouse con le dita, ma in realta' implica uno stravolgimento nel rapporto tra la macchina e l'uomo, e dunque nell'interfaccia che si frappone tra i due.
Nell'ottica di far crescere l'ancora giovane (e dunque facilmente adattabile) progetto BrainTop alla luce di questa innovazione tecnologica, urge ideare nuove soluzioni per poter sfruttare appieno le potenzialita' offerte dalla presenza del touch-screen nella prossima generazione di PC portatili, senza limitarsi a meri abbellimenti estetici ma introducendo nozioni sino a ieri inconcepibili.
Stirnbein
L'osso frontale, in tedesco "Stirnbein", e' quello che copre la parte anteriore del cervello.
La stessa funzione vuole assolvere questo omonimo componente di BrainTop, sovrapponendosi al desktop e fornendo all'utente funzionalita' avanzate di selezione e manipolazione dell'ambiente grafico.
Molto semplicemente, si presenta come una "toolbar" (nell'artwork e' rappresentata come un "calamaio" ove intingere lo stilo per attivare le diverse funzioni, ma potrebbe essere anche qualcosa di piu' discreto...) che ospita, facilmente accessibili, diversi pulsanti tra cui quello per la selezione dell'area (descritta sotto), la rotazione delle finestre (idem), l'handboard (menzionata nell'apposita sezione di questo documento) o il tratto a mano libera.
Il primo e l'ultimo rappresentano l'effettiva essenza di Stirnbein, in quanto vanno ad agire non gia' sulle finestre (gestite in modo diretto dal window manager) o sulle applicazioni, ma sull'aspetto grafico del desktop: sostanzialmente la loro attivazione implica la creazione di una finestra trasparente che copre l'intera videata e che cattura tutto l'input proveniente dallo stilo che agisce sul touchscreen, trattandolo allo stesso modo che farebbe Gimp su una bitmap. In questo modo sarebbe possibile tracciare testi e disegni direttamente sul wallpaper, o selezionare porzioni visibili del monitor onde poterle copiare, incollare, allegare, ingrandire e molto altro ancora.
Nell'artwork vengono presentati, nella toolbar di Stirnbein, anche pulsanti per il trattamento delle finestre: con la volonta' di ridurre al minimo lo spazio occupato dagli elementi propri dell'interfaccia, il window manager potrebbe essere sollevato dall'incarico di dover tracciare intorno ad ogni finestra la classica cornicetta che ospita i pulsanti per la chiusura, l'iconizzazione ed altro (che in ogni caso sarebbero troppo piccoli per poter essere pigiati col dito o centrati con lo stilo), tutte funzionalita' assegnate invece alla toolbar flottante ed attivabili con la selezione dell'azione che si desidera intraprendere e della finestra su cui si vuole applicare. Estremizzando questo concetto si potrebbe iniziare a parlare di gesture vere e proprie da effettuare direttamente entro l'area della finestra, ma forse e' un tantino prematuro...
Una esclusiva operazione sulle finestre introdotta da Stirnbein e' la rotazione delle finestre. Un tablet PC per sua natura non ha un sopra o un sotto, un lato destro o un lato sinistro, ma e' un monitor che puo' assumere diverse posizioni ed essere consultato da diversi punti di vista: per questo, potrebbe essere utile ruotare leggermente una finestra per favorire la lettura ad una persona vicina senza passarle direttamente tutto il dispositivo, o ruotarne completamente un'altra per permettere la visualizzazione di piu' documenti a piu' utenti disposti intorno allo schermo.
HandBoard
Si sa, una delle attrattive maggiori del touchscreen e' la possibilita' di introdurre testo a mano. Ma, ahime', solo alcune applicazioni permettono di farlo, integrando al loro interno la meccanica dell'handwrite recognization.
L'HandBoard si propone come strumento universale per l'handwrite recognization: presentandosi sul monitor come una casella bianca entro cui scrivere e mascherandosi da dispositivo di input (come una tastiera) al server grafico puo' far da tramite tra l'utente e l'applicazione, che dunque vede arrivarsi il testo digitale gia' pronto all'uso esattamente come se venisse, per l'appunto, da una tastiera.
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